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Incontro con le emozioni: Paura

La volta scorsa abbiamo conosciuto la rabbia. In questa nuova tappa del nostro viaggio alla scoperta delle emozioni incontriamo la paura.  A che cosa serve? Come si manifesta? Cosa succede quando la paura diventa eccessiva? Come possiamo affrontarla?

A che cosa serve?

Possiamo pensare ad essa come ad un senso di smarrimento ed incertezza, che sorge in noi quando siamo di fronte a qualcosa che riteniamo potenzialmente pericoloso. Come tutte le altre emozioni primarie – felicità, rabbia, tristezza, disgusto, sorpresa -, è fondamentale per la nostra sopravvivenza. In particolare, ci salvaguarda da ciò che potrebbe potenzialmente portarci all’estinzione (Enciclopedia Treccani, 2011; Guida Psicologi, 2015; Intrecci psicologia e Famiglia, 2020). 

 

Come si manifesta?

Paura-immagine
(*)

Per capirlo meglio provate ad immaginare questa scena: avete deciso di andare a fare un’escursione in montagna. Poco dopo aver imboccato un sentiero immerso nel verde, sentite all’improvviso un fruscio tra i cespugli… Un orso grizzly appare davanti a voi. Sentite la bocca seccarsi, il battito cardiaco accelerare. Iniziate a sudare copiosamente. Mentre il cuore vi batte nel petto come un tamburo impazzito, una scarica di adrenalina vi percorre il corpo e correte più veloce che potete nella direzione opposta (Intrecci psicologia e Famiglia, 2020; State Of Mind, 2023). Quando ritenete di essere a distanza di sicurezza, vi fermate e tirate un sospiro di sollievo:

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Altre possibili reazioni

Oltre alla fuga, che abbiamo visto nel nostro piccolo esempio, ci sono altre tre possibili reazioni (State Of Mind, 2023; Intrecci psicologia e Famiglia, 2020; Picanza, 2024):

  • Attacco: affrontiamo l’ostacolo sperando così di averne meno timore;
  • Congelamento: restiamo immobili, ci congeliamo, mentre pensiamo a cosa fare.
  • Finta morte: questa reazione, molto estrema, consiste – come anche suggerito dal nome – nel fingersi morti, sperando che il pericolo ci passi accanto senza prestarci attenzione. Lo fanno molto spesso gli Opossum per fuggire dai predatori (nel mondo animale si parla di immobilità tonica, ma il concetto è lo stesso).

Quando la inizia ad essere un problema?

Quando iniziamo ad avere reazioni di paura anche se non c’è un reale pericolo (State Of Mind, 2023; Intrecci psicologia e Famiglia, 2020) (possiamo parlare di paura fuori contestodecontestualizzata). In questi casi, questa emozione non ci aiuta a sopravvivere, ma ci ostacola. Impedendoci di svolgere le attività di tutti i giorni. Quegli stessi segnali corporei che ci avvisano di un pericolo imminente (sudorazione, battito accelerato…), da nostri alleati diventano nostri “nemici” (State Of Mind, 2023).

Come possiamo affrontarla?

La risposta più naturale è quella di stare lontani da ciò che ci spaventa. Si, beh ecco… diciamo che non è la soluzione migliore: a breve termine può anche andare, ma a lungo termine, questa strategia, rafforza le nostre fobie anziché aiutarci a superarl3: percepiamo ciò che ci spaventa come ancora più pauroso (Picanza, 2024).

Un primo passo è riflettere sui propri timori, cercare di capire cosa ci terrorizza e il perché (Intrecci psicologia e Famiglia, 2020).  Ci sono poi una serie di strategie utili per affrontare le proprie paure. Vediamole insieme (Picanza, 2024):

  • Affrontare le situazioni temute a piccole dosi: in altre parole fare l’esatto contrario di ciò che ci dice l’istinto. Andare per gradi è essenziale per superare la paura evitando che si rafforzi. Se, infatti, andassimo incontro alla nostra paura in modo troppo diretto rischieremo di aggravarla anziché superarla.
  • Prepararsi al peggio: aiuta a capire che la realtà è meno dura di come la si era immaginata.
  • Capire che la paura è umana: non c’è niente di male in questa emzione, sarebbe preoccupante non provare mai timore, mancherebbe in noi qualcosa di fondamentale
  • Chiedere aiuto: se la paura è diventata “troppo invadente”, possiamo rivolgerci ad un terapeuta. Paziente e terapista si avvicinano insieme, un passo alla volta, a ciò che fa paura fino ad arrivare al contatto diretto. In questo modo le convinzioni iniziali verranno sostituite da alcune più razionali

Conclusioni

In questo articolo abbiamo conosciuto la paura, compreso a cosa serve, come si manifesta, cosa succede quando diventa “invadente” e come si può affrontare.

Anche in questo caso, come per la rabbia (e le altre emozioni) è importante conoscerla e farci amicizia. Le emozioni sono nostre amiche.  

Riferimenti bibliografici

(*) https://it.pinterest.com/pin/68747769502/

(**) https://it.pinterest.com/pin/442126888436159765/

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This Post Has 2 Comments

  1. Elisabetta

    Ciao, Fabio come sempre i tuoi articoli sono super interessanti e spiegati in modo semplice. Grazie ❤️

    1. Cacia Fabio

      Grazie, Elisabetta 😍

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